Alimentazione del coniglio

I conigli sono erbivori monogastrici. La digestione dell’alimento avviene principalmente grazie alla fermentazione intestinale che ha luogo nel grosso intestino, precisamente a carico del cieco, il quale per tale motivo è molto sviluppato. La fermentazione consiste nella digestione delle fibre, altrimenti non digeribili dal coniglio, da parte di batteri e altri microrganismi comunemente presenti in tale distretto. Per sfruttare al meglio il prodotto ottenuto mediante tale digestion, il coniglio pratica la ciecotrofia, ossia l’ingestione di feci originarie dal cieco. Queste sono dette “ciecotrofi” e sono più morbide e chiare rispetto alle feci che vengono prodotte successivamente; inoltre sono un’importante fonte di vitamina del gruppo B, proteine e acqua necessarie per massimizzare il valore nutrizionale e digestivo del cibo ingerito.

Tale particolare e complessa fisiologia dell’apparato digerente necessita pertanto di un’alimentazione corretta, che risulta di vitale importanza per la salute del coniglio. La causa principale di malattie per questi animali, infatti, è una dieta inadeguata, che può causare gravi patologie che possono portare alla morte dell’animale stesso. Obesità, diarrea, blocchi gastrointestinali e formazione di agglomerati composti da peli e altri materiali estranei ingeriti sono le principali patologie.

Per una normale motilità gastrointestinale e per un equilibrio della microflora e del pH ciecale, è necessario un adeguato apporto di fibra. Un’alimentazione sana ed equilibrata è di facile esecuzione e deve essere costituita principalmente da fieno misto confezionato (70%), che si può acquistare nei negozi per animali. Altre componenti fondamentali sono le verdure a foglia verde (30%): basilico, broccoli, cavolo e foglie del cavolo, foglie della pianta di carciofo, cicoria, indivia, radicchio, scarola, carote e foglie di carota, verza, zucchine, spinaci, peperoni, sedano, prezzemolo, trifoglio, menta, broccoli. Gli spinaci, i broccoli, verza e cavoli vanno preferibilmente somministrati due volte alla settimana. I pellet venduti nei negozi devono essere somministrati in piccolissime quantità (0,5%) ed è importante leggere l’etichetta per verificarne la composizione o l’idoneità: se contiene principalmente farine di cereali o farine di origine animale, l’alimento non è idoneo per il nostro animale (un buon pellet indicativamente deve contenere il 14% di proteine, il 18% di fibra, lo 0,6% di calcio e il 4% di grassi),  in quanto può alterare il normale processo digestivo descritto sopra e predisporre il coniglio all’obesità. La frutta è sconsigliata, mentre SONO VIETATI gli snack per roditori, biscotti, frutta secca, semi, pane, caramelline, cracker, ecc.. La verdura deve essere ben lavata e non deve essere fredda di frigorifero, in quanto può causare congestione e/o diarrea. Se un coniglio è stato male alimentato, la correzione della dieta va effettuata gradualmente, in quanto un cambio brusco può causare problemi gastroenterici oltre alla mancata assunzione dei cibi nuovi offerti (il digiuno fa sempre male al coniglio). Chi vive nelle zone rurali deve evitare di dare fieno di sola erba medica, la quale è molto ricca di calcio e predispone il coniglio ai calcoli vescicali. Prima dell’acquisto o subito dopo chiedete consiglio al vostro veterinario.


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