L’alimentazione del cane e del gatto

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Un’alimentazione sana e bilanciata è molto importante per i nostri animali perché, come per noi esseri umani, aiuta a scongiurare molti problemi di salute.

L’alimentazione può essere a base di mangimi secchi o umidi, oppure casalinga.

  1. ALIMENTAZIONE COMMERCIALE (secca ed umida): consiste nel somministrare i mangimi, ovvero sia alimenti già pronti all’uso e bilanciati che non necessitano di alcuna preparazione addizionale. In commercio se ne trovano di vario tipo, perciò è fondamentale prestare attenzione alla qualità del mangime da dare al nostro animale: non tutti utilizzano le stesse materie prime e non tutti sono della stessa qualità!

Per capire se un mangime è migliore rispetto ad un altro bisogna leggere gli ingredienti: più questi sono dettagliati e specificati nel cartellino, più alta è la qualità. Mangimi scadenti, al contrario, possono causare problemi di salute. Stesso discorso per l’umido, che ha comunque un prezzo più alto rispetto al mangime secco.

Un confronto accurato tra le COMPOSIZIONI dei mangimi prodotti dalle diverse ditte (con prezzi differenti tra loro) può aiutare il proprietario nella scelta, trovando un giusto compromesso tra qualità e prezzo.

Una composizione dettagliata che specifica i vari ingredienti, la loro provenienza animale o vegetale e la percentuale degli stessi è indice di un mangime di buona qualità.

Riportiamo di seguito alcuni esempi di differenti etichette con una scarsa od ottimale descrizione della composizione mangimistica.

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Osserviamo un altro esempio di etichetta di un mangime di buona qualità:

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Un ulteriore aspetto da non sottovalutare nella composizione del mangime è l’indicazione degli additivi (conservanti, antiossidanti, coloranti, addensanti, dolcificanti, ecc.): conoscerli è utile ad evitare e controllare le reazioni avverse al cibo.

Simili reazioni avverse, infatti, sono provocate proprio dalla presenza di additivi, che attualmente determinano una condizione patologica sempre più frequente nei nostri amici animali.

L’espressione “reazioni avverse” è piuttosto generica, perciò è importante distinguere tra INTOLLERANZE ALIMENTARI, o reazioni non immunomediate (cioè senza il coinvolgimento del sistema immunitario), e ALLERGIE ALIMENTARI, o ipersensibilità (cioè caratterizzate da una risposta inappropriata ed esagerata da parte del sistema immunitario).

L’INTOLLERANZA ALIMENTARE può essere distinta in base alle diverse cause scatenanti. L’intolleranza metabolica o enzimatica, ad esempio, insorge quando l’organismo è privo di uno specifico enzima deputato alla digestione di una particolare sostanza (ad es. il Lattosio).

Generalmente l’intolleranza da additivi, che nei nostri animali è sempre più frequente, si sviluppa nel momento in cui l’organismo entra in contatto con sostanze che normalmente non vengono consumate come alimento in quanto tale, né utilizzate come ingrediente.

Alcune di queste sostanze, come le Vitamine e i Sali minerali, possiedono un valore nutritivo, quindi sono aggiunte intenzionalmente ai prodotti alimentari senza arrecare reazioni avverse da parte dell’organismo.

Altre, utilizzate per migliorare le caratteristiche sensoriali degli alimenti (coloranti, dolcificanti, esaltatori di sapidità) possono più facilmente indurre intolleranza.

L’ALLERGIA ALIMENTARE, a differenza dell’intolleranza alimentare, può essere considerata una vera e propria patologia: l’organismo, entrando in contatto con un allergene (per lo più proteine di varia origine), scatena una risposta immunitaria incontrollata nei confronti di quel dato allergene.

 

  1. ALIMENTAZIONE CASALINGA: non consiste nel somministrare agli animali gli avanzi di casa, ma nell’alimentarli seguendo una dieta corretta, ben bilanciata e accompagnata da integratori alimentari a base di vitamine e minerali. Una simile dieta deve essere formulata appositamente da un nutrizionista.

Ricordiamo una cosa importante: un animale domestico è come un bambino, quindi va alimentato con attenzione. Non somministriamo al nostro cane o al nostro gatto tutto quello che normalmente non daremmo ad un bambino!

Cibi tossici e assolutamente da evitare sono AGLIO, CIPOLLA, INSACCATI, CIOCCOLATA e DOLCI.

Cani e gatti hanno un diverso fabbisogno nutrizionale: il cane, come l’uomo, ha un metabolismo da onnivoro, perciò può mangiare pasta, carne, pesce, frutta, verdura e formaggio; il gatto invece è un carnivoro stretto, per cui la sua alimentazione deve essere prettamente a base di carne.

È comunque sempre consigliabile rivolgersi al proprio veterinario sul quantitativo e sulla qualità del cibo da somministrare e per formulare un’eventuale dieta di tipo casalingo.


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